{"id":514,"date":"2011-06-29T17:16:09","date_gmt":"2011-06-29T15:16:09","guid":{"rendered":"http:\/\/resistente.noblogs.org\/?p=514"},"modified":"2011-06-30T18:29:29","modified_gmt":"2011-06-30T16:29:29","slug":"perche-la-calabria-deve-sentirsi-in-val-di-susa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/resistente.noblogs.org\/?p=514","title":{"rendered":"Perch\u00e8 la Calabria deve sentirsi in Val Di Susa"},"content":{"rendered":"<p><em>Contributo comparso nella rubrica regionale del Quotidiano della Calabria &#8220;Opinioni e Commenti&#8221;<em><\/em><\/em><em><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-515\" style=\"margin: 5px\" src=\"https:\/\/resistente.noblogs.org\/files\/2011\/06\/no_tav_.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"129\" srcset=\"https:\/\/resistente.noblogs.org\/files\/2011\/06\/no_tav_.jpg 460w, https:\/\/resistente.noblogs.org\/files\/2011\/06\/no_tav_-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px\" \/><\/em><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #888888\">Titolo del contributo: Per non soccombere alla legge di Maastricht<\/span><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quello che succede al  confine con la Francia \u00e8 distante centinaia di chilometri, eppure noi  calabresi non possiamo restare impassibili di fronte alle immagini di  blindati che sfondano il presidio di gente comune, di tante famiglie, di  lavoratori, pensionati, ragazzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gente  che da un mese vive in tenda perch\u00e9 non vuole soccombere alla legge di  Maastricht, alla legge della vita a misura di finanziamento europeo,  gente che vuole le infrastrutture e lo sviluppo, non i disastri: questo \u00e8  il primo punto in comune tra un calabrese qualsiasi e la gente della  Val di Susa. Noi del rapporto tra infrastrutture e disastri, scempi,  svalorizzazione dei territori siamo, nostro malgrado, esperti. Basta  dare un&#8217;occhiata, per esempio, al tracciato della linea ferroviaria  tirrenica, quello che passa tra un ombrellone ed un villaggio abusivo,  per capire di cosa stiamo parlando. Non voglio partire dall&#8217;Unit\u00e0  d&#8217;Italia, ma il Sud e la Calabria erano ridotti cos\u00ec male che pur di  avere metri di linea ferrata avremmo permesso che buttassero gi\u00f9 met\u00e0  dei nostri centri storici. In realt\u00e0 hanno fatto di peggio, tranciando  con ferrovie e strade alcune delle coste pi\u00f9 belle del mediterraneo.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo  scettico di turno \u00e8 subito pronto col domandone: &#8220;ma voi strade e  ferrovie non ne volete?&#8221; Lo stesso che pensa che dire no ad una centrale  a carbone significa tornare alla candela. La risposta \u00e8: &#8220;e voi,  ferrovie che non distruggono le risorse di un territorio ne sapete  fare?&#8221;. La risposta \u00e8 si, ovviamente, anche perch\u00e9 non si \u00e8 mai trattato  di problema tecnico, semmai politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Semplicemente  significherebbe, per aziende e istituzioni di turno, spendere di pi\u00f9, o  meglio, &#8220;mangiarci&#8221; di meno.  Ecco che allora le ferrovie passano sugli  scogli dell&#8217;alto tirreno, e laddove risultano troppo fuori luogo, ci si  costruisce un bel palazzo abusivo di fianco, al cui cospetto la linea  ferrata \u00e8 un&#8217;espressione artistica. La galleria \u00e8 pericolosa? Pazienza.  Per andare al mare bisogna passare, con bambini e canotto, nel  sottopasso? Non \u00e8 la fine del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sarebbe  ora che la povera gente la smettesse di far da ragioniere a cassieri di  stato e non, ribadendo che non ci sono soldi: basta vedere tutti i  soldi che sono usciti fuori per il G8 alla Maddalena o per i mondiali di  nuoto di Roma (tutto sotto indagine per appalti irregolari) per capire  quanto sia falso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E grazie alla  nostra decennale esperienza con strade statali, consiglieri regionali,  autostrade, ministri, linee ferroviarie, sottosegretari, ponti e &#8220;strade  grande comunicazione&#8221;, che possiamo davvero sentirci vicini a chi,  dall&#8217;altra parte dello stivale, in fondo chiede soltanto di potenziare  la linea che c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 senza recare altro danno al territorio e senza  rischiare di svegliare mostri d&#8217;amianto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma  bisogna dire la verit\u00e0: almeno una volta gli uffici romani contavano  qualcosa. Se arrivava l&#8217;asfalto o non arrivava, se arrivava l&#8217;oro o il  cemento, se ci si doveva mettere d&#8217;accordo col sindaco, col comitato,  col presidente, lo si decideva al ministero dell&#8217;interno, del tesoro,  delle infrastrutture. Dopo anni di attesa, di propaganda, di bracci di  ferro, di proclami, a far capire chi comanda \u00e8 stata l&#8217;Unione Europea,  dicendo semplicemente che se non partono i lavori in breve, salta una  parte dei finanziamenti. Come in un film satirico il ministro Maroni,  con occhiali da sole e cravatta verde, non appena sentita la notizia  dice ai suoi: &#8220;Preparate i carri armati&#8221;. Mezzi blindati, lacrimogeni,  duemila uomini da tutta Italia, i quali torneranno nelle proprie citt\u00e0  solo dopo aver finito &#8220;il lavoro&#8221; contro chi \u00e8 costretto a dormire fuori  casa per difenderla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non mi  piacciono le mitopoiesi di chi usa spesso, a sproposito, aggettivi  pomposi, ma basta vedere e sentire cosa sta accadendo in Val Di Susa per  poter affermare che al nostro Stato \u00e8 bastata la minaccia di perdita di  un finanziamento per scatenare l&#8217;inferno contro la propria gente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Allora  chiedo alla mia gente: cosa accadrebbe se per una conversione a carbone   spuntasse un finanziamento dell&#8217;Unione Europea? O su una discarica da  raddoppiare o da costruire a poche centinaia di metri da casa, sul Ponte  sullo stretto, su un nuovo inceneritore tra le colline dell&#8217;appennino?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La  risposta che arriva dalla Val Di Susa \u00e8 quella di sempre. Se ci sono  soldi di mezzo non si fermeranno davanti a niente: gli imprenditori, i  politici, la &#8216;ndrangheta, lo stato, fino a mandare l&#8217;esercito. Il  messaggio \u00e8 che delle nostre vite e dei nostri territori non decidiamo  noi, n\u00e9 la nostra opinione \u00e8 considerata se non per ritorno elettorale,  ma a decidere sono gli interessi particolari di amministratori delegati  di prima classe e di ministri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed \u00e8  per questo che siamo vicini a quella gente e vorremmo che decidesse per  le proprie vite esattamente come vorremmo decidere delle nostre e come  abbiamo intenzione di fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono i  giorni della Tav, dei suoi finanziamenti e dei suoi manganelli, ma sono  anche i giorni dell&#8217;anniversario della Strage di Ustica, e delle manovre  di lacrime e sangue del parlamento greco sotto la scure dell&#8217;Unione  Europea. C&#8217;\u00e8 una cosa in comune in questi fenomeni. A sapere e decidere  sono sempre in pochi: banchieri, generali, ministri. A pagare invece,  senza alcuna colpa, sono sempre gli stessi e siamo tanti: uomini e donne  che non hanno il tempo di imparare che cos&#8217;\u00e8 un crack finanziario  perch\u00e9 troppo impegnati nel tirare, quotidianamente, a campare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Siamo vicini, tutti quanti, non per scelta, ma per condizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em><strong>Flavio Stasi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Contributo comparso nella rubrica regionale del Quotidiano della Calabria &#8220;Opinioni e Commenti&#8221; Titolo del contributo: Per non soccombere alla legge di Maastricht Quello che succede al confine con la Francia \u00e8 distante centinaia di chilometri, eppure noi calabresi non possiamo restare impassibili di fronte alle immagini di blindati che sfondano il presidio di gente comune, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1569,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[101,76,57,99,100],"class_list":["post-514","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calabria-mediterraneo-da-coprire","tag-grandi-opere","tag-infrastrutture","tag-no-ponte","tag-no-tav","tag-unione-europea"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/resistente.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/514","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/resistente.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/resistente.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/resistente.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1569"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/resistente.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=514"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/resistente.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/514\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":520,"href":"https:\/\/resistente.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/514\/revisions\/520"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/resistente.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=514"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/resistente.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=514"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/resistente.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=514"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}