{"id":22,"date":"2010-06-21T16:57:21","date_gmt":"2010-06-21T14:57:21","guid":{"rendered":"http:\/\/resistente.noblogs.autistici.org\/post\/2010\/06\/21\/fotoreport-perfettamente-integrata-i-paesaggi-della-sibaritide-e-la-centrale-dei-sogni\/"},"modified":"2010-06-21T16:57:21","modified_gmt":"2010-06-21T14:57:21","slug":"fotoreport-perfettamente-integrata-i-paesaggi-della-sibaritide-e-la-centrale-dei-sogni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/resistente.noblogs.org\/?p=22","title":{"rendered":"[FOTOREPORT] &#8220;Perfettamente Integrata&#8221;. I paesaggi della sibaritide e la centrale dei sogni!"},"content":{"rendered":"<p>\n<a href=\"https:\/\/resistente.noblogs.org\/resource\/la-centrale-dei-sogni-perfettamente-integrata\/view\/fotoreport%20paesaggistico.pdf\">SCARICA IL PDF <\/a>\n<\/p>\n<p>\nUna nota del direttore della centrale Enel di Rossano e di Laino Borgo, Luigi Martella, recita, tra le altre cose: &laquo;<em>L&#8217;impianto di rossano &egrave; moderno dal punto di vista architettonico e si adatterebbe al paesaggio<\/em>&raquo;. Mentre il molo in mare sarebbe <em>&laquo;una semplice striscia di cemento<\/em>&raquo;.<br \/>\n<!--more-->\n<\/p>\n<p>\nLa Sintesi Non Tecnica (SNT) dello Studio di Impatto Ambientale (SIA) redatto da enel e scaricabile sul suo sito (www.enel.it) sulla riconversione a carbone della centrale di Rossano, analizza con rigore l&#8217;impatto paesaggistico della centrale, a pagina 75, a seguito di splendide foto e fotosimulazioni:\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n&laquo;<em>Dall&rsquo;analisi delle simulazioni effettuate, tenendo conto dei punti di vista sopra menzionati e descritti nelle relative figure, risulta che le previste modifiche alla centrale, date le caratteristiche dell&rsquo;intervento, non comportano&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; una&nbsp;&nbsp;&nbsp; particolare&nbsp;&nbsp;&nbsp; variazione&nbsp;&nbsp;&nbsp; della&nbsp;&nbsp; connotazione paesaggistica di fondo della zona, in quanto le strutture esistenti e quelle in progetto rivestono, sul piano percettivo, la stessa valenza di masse tecnologiche, trattandosi di edifici industriali. <\/em>\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<em>Diversamente il pontile risulter&agrave; un elemento estraneo al contesto paesaggistico in cui si inserisce, ci&ograve; principalmente nella fascia di fruizione della costa per le attivit&agrave; balneari, anche per la conseguente presenza di navi mercantili per l&rsquo;approvvigionamento della centrale che sosteranno a 3-5 km dalla costa e dei mezzi autoscaricanti che faranno la spola sottocosta, tra la nave oceanica e la banchina. Dagli altri ambiti paesaggistici, le strutture a mare non saranno quasi visibili, in quanto mascherate dagli stessi corpi di fabbrica della centrale e dalla vegetazione presente. Le opere a mare saranno nuovamente visibili da punti di vista molto elevati, dove, tuttavia, rappresentano elementi di sfondo di vedute molto pi&ugrave; ampie, in cui l&rsquo;attenzione dell&rsquo;osservatore &egrave; distratta dal paesaggio nella sua complessit&agrave; morfologica e vegetazionale e diventa pi&ugrave; complesso il riconoscimento dello specifico contributo alla modificazione del contesto visuale di cui fanno parte. <\/em>\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<em>Inoltre, si pu&ograve; ragionevolmente ritenere che, dopo alcuni decenni di coesistenza tra le strutture della centrale ed il preesistente substrato visuale, il quadro che ne &egrave; risultato abbia acquisito agli occhi della popolazione un carattere di omogeneit&agrave; che nasce dall&#8217;integrazione percettiva dei due elementi, per cui, progressivamente, la parte industriale &egrave; stata assimilata nel contesto paesaggistico d&rsquo;insieme agli altri elementi antropici del territorio.<\/em>\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<em>Si pu&ograve; concludere, quindi, che l&#8217;impatto visivo maggiore, derivante alla trasformazione della Centrale di Rossano Calabro, pur alterando<br \/>\nanche in modo significativo la fisionomia e la qualit&agrave; intrinseca del paesaggio locale rispetto alla situazione iniziale, &egrave; prevalentemente<br \/>\nlimitato alla fascia di fruizione del litorale. L&rsquo;impatto complessivo dell&rsquo;impianto sul contesto paesaggistico pu&ograve; essere considerato medio-alto e legato prevalentemente alla realizzazione delle opere a mare e del pontile lungo la fascia costiera.<\/em>&raquo;\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\nNotiamo qualche leggera contraddizione tra le posizioni di Marchetta ed il progetto reale, ma &egrave; comprensibile: il direttore &egrave; troppo impegnato per poter leggere anche i progetti che la sua azienda ha in mente per le centrali che dirige.&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\nPi&ugrave; interessanti sono le considerazioni della SNT sull&#8217;impatto paesaggistico, a tratti esilaranti. Possiamo sicuramente trarne che:\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n&#8211; L&#8217;impatto dell&#8217;impianto sar&agrave; identico a quello della centrale gi&agrave; esistente, dal momento che si tratta di un sito industriale\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n&#8211; La banchina, invece, con tanto di navi da 100.000 tonnellate attraccate a 3-5 km dalla costa risulter&agrave; un elemento estraneo, di impatto medi-alto sul paesaggio del territorio\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n&#8211; &egrave; probabile che con passare degli anni ci abitueremo.\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\nInsomma, sar&agrave; pi&ugrave; brutta di quella attuale.&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\nProprio per dimostrare quanto ci siamo abituati, ecco un piccolo fotoreport della meravigliosa centrale di Sant&#8217;Irene. &Egrave; importante sottolineare che in queste foto la centrale pu&ograve; essere apprezzata molto meglio che dalle foto fatte da Enel, e riportate nella SNT. Probabilmente Enel, per evitare di ricevere troppe lusinghe, seppur dichiara di aver effettuato le foto da contrade vicine alla centrale, ha scattato da Taranto, Castrovillari, Cir&ograve; Marina: La centrale &egrave; quasi invisibile.\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n&nbsp;Cominciamo con un secondo piano (il primo piano &egrave; reso impossibile dalle reti di recinzione) da contrada Momena.\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/resistente.noblogs.org\/gallery\/5712\/156489-4.jpg\" width=\"1169\" height=\"875\" \/>\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\nVisto come si integra bene e come rende pi&ugrave; accattivante la spiaggia sulla destra? Ma questo &egrave; niente, vediamo un p&ograve; di paesaggi. Guardate come si integra perfettamente con la piana di sibari: il golfo che curva dolcemente ed accarezza le due enormi torri d&#8217;amianto che si stagliano tra Rossano e Corigliano. Guardate il verde rigoglioso delle colline e della campagna nella stagione estiva, l&#8217;azzurro del mare, il bianco del cielo, i monti del nord della calabria sullo sfondo, il grigio metallico ed il verdino della coperture plastiche della centrale. Meraviglioso.&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/resistente.noblogs.org\/gallery\/5712\/156491-pan1.jpg\" \/>\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\nPer non parlare dell&#8217;ulteriore vezzo estetico regalatoci dall&#8217;elettrodotto piazzato sulle colline che si snoda dalla centrale e spazia per tutta la&nbsp; sibaritide, dando al paesaggio un segno di continuit&agrave; della poetica devastazione umana, dal mare alla collina.\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n&nbsp;<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/resistente.noblogs.org\/gallery\/5712\/pan4.jpg\" \/>Ma come ogni opera d&#8217;arte, la centrale viene apprezzatain tutto il suo splendore solo interpretandone il vero significato. Ecco il punto di vista migliore, quello del bagnante che si adagia sulla spiaggia di Lido Sant&#8217;Angelo lasciandosi baciare dal sole e nel frattempo osserva il movimento ipnotico del golfo di Sibari, la brezza marina che rende vivi gli alberi, la spuma bianca che spezza la sabbia, i due enormi tubi di metallo che si intersecano nelle caldaie e nel camino tozzo e spendido della turbogas, i due piloni di amianto che virilmente assaltano il cielo nella loro canotta da marinaio a striscie bianche e rosse. Ma Enel Spa non lascia nulla al caso.\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/resistente.noblogs.org\/gallery\/5712\/156486-1.jpg\" width=\"1398\" height=\"1046\" \/>\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\nAnche il semplice passante, colui che attraversa la statale 106 Ionica verso nord o verso sud senza soffermarsi sulle ridenti cittadine della sibaritide, pu&ograve; godere e portare con se lo splendido ricordo del golfo di Sibari grazie proprio alla centrale. Se la vegetazione e gli aranceti del nostro territorio infatti, possono nascondere all&#8217;occhio del passante l&#8217;azzurro del mare, nulla possono contro le quattro caldaie, i due camini, il nano di metallo della turbogas, la rete di condotte ad altissimo voltaggio che si snodano dalla costa.&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"justify\">\nEcco, questa &egrave; una centrale perfettamente integrata nel paesaggio circostante, un gioiello di modernit&agrave; di cui esser fieri. Ansiosi attendiamo la banchina di cemento per le navi carboniere, i tre carbonili a silo da settanta mila tonnellate, l&#8217;enorme camino quadricanne alto cento metri.\n<\/p>\n<p align=\"right\">\nFlavio Stasi\n<\/p>\n<p align=\"right\">\n<em>Comitato NO CARBONE Sibaritide, Forum Ambientalista Calabrese. <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SCARICA IL PDF Una nota del direttore della centrale Enel di Rossano e di Laino Borgo, Luigi Martella, recita, tra le altre cose: &laquo;L&#8217;impianto di rossano &egrave; moderno dal punto di vista architettonico e si adatterebbe al paesaggio&raquo;. 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