{"id":168,"date":"2010-10-01T15:40:19","date_gmt":"2010-10-01T13:40:19","guid":{"rendered":"http:\/\/resistente.noblogs.org\/?p=168"},"modified":"2010-10-01T15:45:26","modified_gmt":"2010-10-01T13:45:26","slug":"antimafia-lottare-per-i-diritti-di-tutti-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/resistente.noblogs.org\/?p=168","title":{"rendered":"Antimafia? Lottare per i diritti di tutti."},"content":{"rendered":"<p><em>Intervento sul Quotidiano della Calabria nella sezione dedicata alla manifestazione No &#8216;Ndrangheta.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/tv.repubblica.it\/copertina\/no-alla-ndrangheta-la-calabria-scende-in-piazza\/53664?video\">Video della manifestazione sul sito de la Repubblica, intervento del collettivo studentesco P2*Occupata<\/a> (http:\/\/p2occupata.noblogs.org)<\/p>\n<p><em>Titolo originale: &#8216;Ndrangheta, e ora?<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo  abbiamo detto nei giorni antecedenti alla manifestazione, lo abbiamo  urlato sul palco, ma il momento decisivo \u00e8 questo: a riflettori spenti,  macchine fotografiche e telecamere puntate altrove.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre  mezza casta politica regionale esalta la manifestazione che l&#8217;ha vista  finalmente soltanto fare la comparsa, affaccendandosi nell&#8217;accaparrarsi  un po&#8217; di merito che non ha, noi ci interroghiamo su come concretizzare  realmente tutte le energie uscite fuori dalla giornata di Reggio. I  presidenti e gli onorevoli, i fantocci vestiti da giovani ed i burocrati  in erba parlino, al limite scrivano, come hanno fatto e faranno sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;altra  Calabria, quella che si \u00e8 guardata bene dallo sfilare troppo vicino a  qualche mafioso che inevitabilmente \u00e8 sceso per strada a fare  passerella, quella che \u00e8 esplosa alla fine della manifestazione ogni  qual volta si \u00e8 scoperchiato un piccolo pezzo di verit\u00e0 sul pentolone  affaristico mafioso-istituzionale della nostra regione, ha bisogno di  trovare metodi e coraggio per manifestare quotidianamente la propria  inarrestabile forza.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vogliamo  dirlo una volta di pi\u00f9: fare antimafia significa semplicemente lottare  per i diritti di tutti. Nessuno se non un popolo cosciente e coraggioso \u00e8  in grado di conquistare e difendere i propri diritti. Se questi  diventano concessioni creano quel sistema di potere, ricatti e  prevaricazioni che, di fatto, rappresenta la nostra societ\u00e0. La  &#8216;ndrangheta, come tutte le mafie, si inserisce in questa dinamica, la fa  propria, la cavalca e la alimenta, godendo di un sistema collaudato di  discriminazione, censura e repressione che allo stato attuale abbiamo  persino il coraggio di chiamare democrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infrastrutture,  scuole, universit\u00e0, rifiuti, energia, lavoro: c&#8217;\u00e8 l&#8217;imbarazzo della  scelta tra i campi in cui ricominciare a costruire il tessuto umano del  nostro popolo reciso da anni di ingegneria sociale dei poteri forti. Noi  abbiamo qualche idea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nessun  esercito, innanzitutto. Lo stato controlla con i propri apparati  repressivi gi\u00e0 troppi aspetti della nostra vita senza intaccare  minimamente l&#8217;apparato &#8216;ndranghetista, ci mancano solo gli armigeri  sotto casa. Innanzitutto ridateci scuole e universit\u00e0 attualmente in  macerie, demolite da anni di riforme scellerate, tagli selvaggi,  chiusure arbitrarie. Una scuola che funziona in ogni paese \u00e8 il pi\u00f9  efficace presidio antimafia che si possa desiderare, \u00e8 il vaccino per la  mafia di domani: non a caso questo governo ne sta chiudendo a decine  nel meridione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una  Universit\u00e0 aperta a tutti, accessibile, che offre agli studenti ritmi e  qualit\u00e0 di studio tesi a formare individui e non mano d&#8217;opera  specializzata, che lascia e favorisce tempi e spazi di aggregazione, \u00e8  un antidoto eccezionale contro il veleno della mentalit\u00e0 &#8216;ndranghetista.  L&#8217;aggregazione che manca ormai da tempo tra le strade dei paesini e  manca persino in quei luoghi prediletti come il campus di Arcavacata,  ridotto in stato comatoso da politiche rettorali ispirate a modelli  industriali e speculatori delle feste decervellanti talvolta anche  travestiti da sovversivi. Non a caso questo ed altri governi hanno  sistematicamente destrutturato, svilito, tagliato, centrifugato gli  atenei rendendoli una fabbrica, una fabbrica di automi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Abbiamo  intenzione, quindi, di continuare la nostra lotta in difesa della  scuola e dell&#8217;universit\u00e0 pubblica, lotta a cui vorremo si unissero  quarantamila calabresi con cui abbiamo sfilato sabato. Abbiamo  intenzione di farlo a fianco di ricercatori ed insegnanti precari, i  quali sbattuti per strada dallo stato hanno osato ribellarsi proprio in  riva allo stretto bloccando l&#8217;imbarcadero di Messina e ricevendo in  regalo 25 denunce. Il reato \u00e8 osare chiedere dignit\u00e0, a proposito di  mafia e repressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Abbiamo  intenzione di fare antimafia difendendo il territorio dalle  speculazioni, dai disastri, dai cancri, dagli scempi, dal cemento: per  troppo tempo i calabresi hanno venduto la propria terra per pochi spicci  sotto il ricatto della fame e della disoccupazione, condizioni  favorevoli e auspicate tanto dalla &#8216;ndrangheta quanto dagli speculatori  di ogni tipo, con la differenza che questi ultimi possono permettersi  spot pubblicitari sulle reti televisive nazionali che promuovono  l&#8217;immagine aziendale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A proposito: a quando lo spot di mafia e camorra sulla Rai? In fondo si tratta di aziende piuttosto affidabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Rivendicare  diritti per tutti significa scardinare anche il disumano fenomeno dello  sfruttamento nei confronti di cittadini africani o dell&#8217;est Europa che  ad oggi sono percepiti come minacce dai lavoratori calabresi. Niente di  pi\u00f9 sbagliato. \u00c8 la mafia che permette ed auspica l&#8217;immigrazione di  questi sfortunati fratelli affinch\u00e9 possa schiavizzarli e ricattarci  tutti. La loro condizione odierna domani potrebbe essere la nostra, e  visto gli arretramenti degli ultimi anni cui sono soggette le nostre  condizioni lavorative non si tratta di eresia. Dunque? Rivendicare  contratti stabili, salari dignitosi e sicurezza sul lavoro \u00e8 l&#8217;unica  soluzione plausibile per tutti coloro che calcano la nostra terra,  qualunque sia la distanza che li separa dal rispettivo luogo di nascita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La  lotta alla &#8216;ndrangheta non ha controparti a priori: sabato abbiamo  sfilato a fianco di coloro che molto spesso sono le controparti degli  studenti. Purtroppo sono spesso le azioni e le posizioni dei soggetti in  campo a determinarne lo scontro: sono disponibili gli industriali ed i  governanti a ridare a generazioni di donne e uomini la sicurezza di un  contratto di lavoro stabile e dignitoso? In caso contrario, sono  disponibili le confederazioni sindacali a fermare questa stagione  decennale di concertazione al ribasso sulla pelle di lavoratori e  studenti? Sono disponibili le classi dirigenti degli atenei,  corresponsabili del collasso del sistema universitario italiano, ad  opporsi realmente al colpo mortale dei governi bancofili e  confindustrofili nei confronti del diritto allo studio, della libera  formazione, della libera ricerca? \u00c8 disponibile quella folta schiera di  industriali ad abbandonare le decine progetti di business criminali a  spese della salute della nostra gente, dell&#8217;economia collettiva e  dell&#8217;ambiente? \u00c8 altres\u00ec disponibile a pagare, insieme a governanti,  servizi e mafiosi, per gli scempi di questi decenni? Sono gesti e  posizioni che determinano le reti e le alleanze, non le dichiarazioni  d&#8217;intenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per  ricostruire un tessuto sociale ed aggregativo oggi ci sono molti pi\u00f9  ostacoli di ieri. Mass media invasivi e mercificatori, luoghi fisici  studiati per sfavorire l&#8217;aggregazione, tempi di studio e lavoro  frenetici, rapporti individuali e collettivi basati sulla concorrenza e  non sulla cooperazione, eppure \u00e8 una sfida cui non possiamo tirarci  indietro, \u00e8 la sfida della nostra generazione e la affrontiamo ogni  giorno ed in ogni luogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando  avremo finito non ci sar\u00e0 pi\u00f9 nessuna mafia, in quanto l&#8217;unico vento in  grado di spazzarla via \u00e8 quello che soffia verso una societ\u00e0 equa ed  emancipata. Utopia? Forse. Ma quando le utopie fanno tremare gli  arroganti e sollevare i popoli, sono ben pi\u00f9 utili del pragmatismo e  dell&#8217;utilitarismo sociale che hanno reso intere popolazioni simili a  pecore nei confronti di leoni istituzionali, finanziari e criminali, che  ci hanno messo gli uni contro gli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per cui la nostra antimafia \u00e8 lotta per i diritti ed \u00e8 tutti i giorni, le chiacchiere le lasciamo agli altri.<\/p>\n<p><strong>Flavio Stasi<\/strong><\/p>\n<p><em>Studente  Unical<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em><a href=\"https:\/\/resistente.noblogs.org\/files\/2010\/09\/nondrangheta.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/resistente.noblogs.org\/files\/2010\/09\/nondrangheta.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"179\" \/><\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervento sul Quotidiano della Calabria nella sezione dedicata alla manifestazione No &#8216;Ndrangheta. 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