{"id":134,"date":"2010-09-11T13:53:51","date_gmt":"2010-09-11T11:53:51","guid":{"rendered":"http:\/\/resistente.noblogs.org\/?p=134"},"modified":"2010-09-11T13:55:38","modified_gmt":"2010-09-11T11:55:38","slug":"il-ponte-tra-le-fiabe-e-lambientalismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/resistente.noblogs.org\/?p=134","title":{"rendered":"Il ponte tra le fiabe e l'&#8221;ambientalismo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right\"><em>Intervento pubblicato sulla rubrica regionale &#8220;il Chiosco&#8221; del quotidiano Calabria Ora.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le menomazioni infrastrutturali delle regioni Calabria e Sicilia continuano ad aumentare la forbice economica e sociale tra mezzogiorno e resto del paese. L&#8217;abolizione della tratta ferroviaria Lamezia-Roma e una linea ionica sostanzialmente morta hanno stimolato le coscienze persino di quei sostenitori del \u201cmostro sullo stretto\u201d che fino a ieri si limitavano a fantasticare sulle fiabesche meraviglie del ponte e ad insultare il movimento popolare che lo contraster\u00e0 ancora a lungo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Comprendiamo la premura: pi\u00f9 tempo passa, pi\u00f9 il mezzogiorno d&#8217;Italia risponde al progetto di potentati \u201ccentrali\u201d politici ed industriali, che lo configurano come la discarica d&#8217;Europa, il terzo mondo d&#8217;occidente. Ferrovie, strade, ospedali, scuole, porti, centrali, discariche: tutti spunti di un affresco che intravediamo e denunciamo da anni.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pi\u00f9 tempo passa, quindi, pi\u00f9 il ponte si palesa come l&#8217;epocale cattedrale nel deserto, il big bang affaristico di faccendieri e &#8216;ndrine, il titanic di cemento. In pratica pi\u00f9 tempo passa e pi\u00f9 diventa evidente quanto sia inutile un ponte tra Calabria e Sicilia e quanto siano \u201cillogici\u201d gli investimenti in questa non-opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Parlare di attese ai porti di Gioia Tauro e Messina quando in Calabria si chiudono scuole ed ospedali \u00e8 comico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Parlare di corridoio Berlino-Palermo quando i pendolari avrebbero bisogno di un elicottero per Rogliano-Falerna, o per Reggio Calabria-Pizzo, o per Rocca imperiale-Crotone o per altre decine di tratti fa addirittura tenerezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qualcuno spieghi ai cittadini che in questi mesi si stanno vedendo chiudere gli \u201cospedali sotto casa\u201d, come li chiama qualcuno, perch\u00e9 i soldi dello stato stanno andando al ponte e non agli ospedali. Qualcuno spieghi ai ragazzi con zaino in spalle sugli autobus delle cinque del mattino perch\u00e9 i soldi che potevano mantenere aperta la \u201cscuola sotto casa\u201d sono andati alla cordata Impregilo. Ai cittadini pi\u00f9 attenti qualcuno spieghi come mai RFI mentre stacca il sud dal resto d&#8217;Italia, mentre abolisce i traghetti pubblici, finanzia il progetto del ponte con i soldi nostri, e si impegna a pagare un affitto faraonico per utilizzarlo, che serva o meno. Sulle strade non c&#8217;\u00e8 bisogno di alcuna spiegazione: basta abitare in Calabria o Sicilia per sapere tutto, ma per i \u201cnichilisti\u201d ci sono anche sentenze ed inchieste giudiziarie da sfogliare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto riguarda la mafia \u00e8 necessario precisare che nessuno ha paventato la possibilit\u00e0 di infiltrazioni mafiose, questo sarebbe ipocrita oltre che volgare. Noi, come buona parte dei Calabresi e dei Siciliani, siamo assolutamente certi che non si possa fare un&#8217;opera di questo tipo senza la mafia. Non ci risulta che la &#8216;ndrangheta abbia preferenze sulle fonti dei finanziamenti da accaparrarsi: non disdegner\u00e0 n\u00e9 i soldi nazionali n\u00e9 quelli continentali, n\u00e9 i fondi pubblici n\u00e9 quelli privati. Chiediamo la cortesia, in un periodo di particolare ipocrisia mediatica sulle vicende di &#8216;ndrangheta, di evitare l&#8217;antimafia demagogica anche quando si parla di ponte: lo stato non ha nessuna possibilit\u00e0 di difendere i propri investimenti anche qualora ne avesse intenzione, poich\u00e9 non offre ai cittadini onesti nessuno strumento per riprendere il controllo dei loro territori, anzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Siamo colpiti positivamente, invece, dall&#8217;attenzione alla salute ed all&#8217;inquinamento che anche i sostenitori del mostro sullo stretto, probabilmente convinti da una delle nostre battaglie lungo tutto il territorio regionale, manifestano. Tuttavia al mostrar della luna ci si avvede del dito che la indica: di tutti i veleni che sono costretti a respirare, mangiare, bere, circondarsi calabresi e siciliani, quello dei traghetti non \u00e8 proprio il pi\u00f9 grave, ma tutto sommato accettiamo la sfida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Invitiamo i sostenitori del ponte ad una battaglia comune per l&#8217;investimento in traghetti di ultima generazione in grado di abbattere le emissioni inquinanti, nonch\u00e9, soprattutto, per lo spostamento delle stazioni di approdo delle compagnie di traghettamento private fuori dai centri abitati. Infatti con l&#8217;inquinamento di Villa San Giovanni, per esempio, le ciminiere dei traghetti c&#8217;entrano ben poco: il traffico pesante del trasporto verso la Sicilia viene incanalato nel traffico urbano a causa della posizione delle stazioni d&#8217;imbarco che, a rigor di logica, dovrebbero essere lontane dal centro urbano e facilmente raggiungibili dalle principali arterie della regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Sul ponte, invece, non c&#8217;\u00e8 compatibilit\u00e0 tra le favole dei sostenitori di un mostro finanziario-ambientale ed i bisogni di chi rivendica investimenti sulle vere priorit\u00e0 del mezzogiorno: strade, ferrovie, dissesto idrogeologico, scuola, sanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A proposito di dissesto idrogeologico: il prossimo 2 ottobre, ad un anno di distanza dalla tragedia di Giampilieri e Scaletta Zanclea, la frana che travolse interi quartieri, calabresi e siciliani si ritroveranno a Messina per una grande manifestazione popolare, l&#8217;ennesima, per lanciare sempre lo stesso messaggio. No al Ponte, si alle vere priorit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Flavio Stasi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<div style=\"width: 1px;height: 1px;overflow: hidden\"><!-- p { margin-bottom: 0.21cm; } --><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;font-weight: normal\"><span style=\"font-size: medium\">Le menomazioni infrastrutturali delle regioni Calabria e Sicilia continuano ad aumentare la forbice economica e sociale tra mezzogiorno e resto del paese. L&#8217;abolizione della tratta ferroviaria Lamezia-Roma e una linea ionica sostanzialmente morta hanno stimolato le coscienze persino di quei sostenitori del \u201cmostro sullo stretto\u201d che fino a ieri si limitavano a fantasticare sulle fiabesche meraviglie del ponte e ad insultare il movimento popolare che lo contraster\u00e0 ancora a lungo. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;font-weight: normal\"><span style=\"font-size: medium\">Comprendiamo la premura: pi\u00f9 tempo passa, pi\u00f9 il mezzogiorno d&#8217;Italia risponde al progetto di potentati \u201ccentrali\u201d politici ed industriali, che lo configurano come la discarica d&#8217;Europa, il terzo mondo d&#8217;occidente. Ferrovie, strade, ospedali, scuole, porti, centrali, discariche: tutti spunti di un affresco che intravediamo e denunciamo da anni. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;font-weight: normal\"><span style=\"font-size: medium\">Pi\u00f9 tempo passa, quindi, pi\u00f9 il ponte si palesa come l&#8217;epocale cattedrale nel deserto, il big bang affaristico di faccendieri e &#8216;ndrine, il titanic di cemento. In pratica pi\u00f9 tempo passa e pi\u00f9 diventa evidente quanto sia inutile un ponte tra Calabria e Sicilia e quanto siano \u201cillogici\u201d gli investimenti in questa non-opera. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;font-weight: normal\"><span style=\"font-size: medium\">Parlare di attese ai porti di Gioia Tauro e Messina quando in Calabria si chiudono scuole ed ospedali \u00e8 comico.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;font-weight: normal\"><span style=\"font-size: medium\">Parlare di corridoio Berlino-Palermo quando i pendolari avrebbero bisogno di un elicottero per Rogliano-Falerna, o per Reggio Calabria-Pizzo, o per Rocca imperiale-Crotone o per altre decine di tratti fa addirittura tenerezza. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;font-weight: normal\"><span style=\"font-size: medium\">Qualcuno spieghi ai cittadini che in questi mesi si stanno vedendo chiudere gli \u201cospedali sotto casa\u201d, come li chiama qualcuno, perch\u00e9 i soldi dello stato stanno andando al ponte e non agli ospedali. Qualcuno spieghi ai ragazzi con zaino in spalle sugli autobus delle cinque del mattino perch\u00e9 i soldi che potevano mantenere aperta la \u201cscuola sotto casa\u201d sono andati alla cordata Impregilo. Ai cittadini pi\u00f9 attenti qualcuno spieghi come mai RFI mentre stacca il sud dal resto d&#8217;Italia, mentre abolisce i traghetti pubblici, finanzia il progetto del ponte con i soldi nostri, e si impegna a pagare un affitto faraonico per utilizzarlo, che serva o meno. Sulle strade non c&#8217;\u00e8 bisogno di alcuna spiegazione: basta abitare in Calabria o Sicilia per sapere tutto, ma per i \u201cnichilisti\u201d ci sono anche sentenze ed inchieste giudiziarie da sfogliare. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;font-weight: normal\">\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;font-weight: normal\"><span style=\"font-size: medium\">Per quanto riguarda la mafia \u00e8 necessario precisare che nessuno ha paventato la possibilit\u00e0 di infiltrazioni mafiose, questo sarebbe ipocrita oltre che volgare. Noi, come buona parte dei Calabresi e dei Siciliani, siamo assolutamente <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>certi<\/strong><\/span> che non si possa fare un&#8217;opera di questo tipo senza la mafia. Non ci risulta che la &#8216;ndrangheta abbia preferenze sulle fonti dei finanziamenti da accaparrarsi: non disdegner\u00e0 n\u00e9 i soldi nazionali n\u00e9 quelli continentali, n\u00e9 i fondi pubblici n\u00e9 quelli privati. Chiediamo la cortesia, in un periodo di particolare ipocrisia mediatica sulle vicende di &#8216;ndrangheta, di evitare l&#8217;antimafia demagogica anche quando si parla di ponte: lo stato non ha nessuna possibilit\u00e0 di difendere i propri investimenti anche qualora ne avesse intenzione, poich\u00e9 non offre ai cittadini onesti nessuno strumento per riprendere il controllo dei loro territori, anzi. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;font-weight: normal\"><span style=\"font-size: medium\">Siamo colpiti positivamente, invece, dall&#8217;attenzione alla salute ed all&#8217;inquinamento che anche i sostenitori del mostro sullo stretto, probabilmente convinti da una delle nostre battaglie lungo tutto il territorio regionale, manifestano. Tuttavia al mostrar della luna ci si avvede del dito che la indica: di tutti i veleni che sono costretti a respirare, mangiare, bere, circondarsi calabresi e siciliani, quello dei traghetti non \u00e8 proprio il pi\u00f9 grave, ma tutto sommato accettiamo la sfida. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;font-weight: normal\"><span style=\"font-size: medium\">Invitiamo i sostenitori del ponte ad una battaglia comune per l&#8217;investimento in traghetti di ultima generazione in grado di abbattere le emissioni inquinanti, nonch\u00e9, soprattutto, per lo spostamento delle stazioni di approdo delle compagnie di traghettamento private fuori dai centri abitati. Infatti con l&#8217;inquinamento di Villa San Giovanni, per esempio, le ciminiere dei traghetti c&#8217;entrano ben poco: il traffico pesante del trasporto verso la Sicilia viene incanalato nel traffico urbano a causa della posizione delle stazioni d&#8217;imbarco che, a rigor di logica, dovrebbero essere lontane dal centro urbano e facilmente raggiungibili dalle principali arterie della regione. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;font-weight: normal\">\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;font-weight: normal\"><span style=\"font-size: medium\">Sul ponte, invece, non c&#8217;\u00e8 compatibilit\u00e0 tra le favole dei sostenitori di un mostro finanziario-ambientale ed i bisogni di chi rivendica investimenti sulle vere priorit\u00e0 del mezzogiorno: strade, ferrovie, dissesto idrogeologico, scuola, sanit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;font-weight: normal\"><span style=\"font-size: medium\">A proposito di dissesto idrogeologico: il prossimo 2 ottobre, ad un anno di distanza dalla tragedia di Giampilieri e Scaletta Zanclea, la frana che travolse interi quartieri, calabresi e siciliani si ritroveranno a Messina per una grande manifestazione popolare, l&#8217;ennesima, per lanciare sempre lo stesso messaggio. No al Ponte, si alle vere priorit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm;font-weight: normal\">\n<p class=\"western\" style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: medium\"><em><strong>Flavio Stasi<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervento pubblicato sulla rubrica regionale &#8220;il Chiosco&#8221; del quotidiano Calabria Ora. Le menomazioni infrastrutturali delle regioni Calabria e Sicilia continuano ad aumentare la forbice economica e sociale tra mezzogiorno e resto del paese. 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