{"id":1147,"date":"2013-02-14T12:31:59","date_gmt":"2013-02-14T11:31:59","guid":{"rendered":"http:\/\/resistente.noblogs.org\/?p=1147"},"modified":"2013-02-14T12:40:38","modified_gmt":"2013-02-14T11:40:38","slug":"raddoppiare-il-numero-dei-parlamentari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/resistente.noblogs.org\/?p=1147","title":{"rendered":"Raddoppiare il numero dei parlamentari."},"content":{"rendered":"<h4>Una proposta per la fine del populismo e dei privilegi.<\/h4>\n<p style=\"text-align: right\"><em>di Flavio Stasi<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><em>Commento comparso sulle pagine regionali de Il Quotidiano della Calabria.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/resistente.noblogs.org\/files\/2013\/02\/url.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-1151\" alt=\"url\" src=\"https:\/\/resistente.noblogs.org\/files\/2013\/02\/url.jpg\" width=\"221\" height=\"147\" srcset=\"https:\/\/resistente.noblogs.org\/files\/2013\/02\/url.jpg 460w, https:\/\/resistente.noblogs.org\/files\/2013\/02\/url-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/a>Trovo scioccante l&#8217;adesione da parte delle compagini elettorali pi\u00f9 disparate, da quelle dell&#8217;antipolitica fino alla destra passando per la cosiddetta sinistra radicale, nei confronti della proposta di dimezzare il numero dei parlamentari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta di una delle tante proposte populiste che tiene banco da mesi e che sembra raccogliere, nostro malgrado, anche il consenso dei cittadini, soprattutto perch\u00e9 non esiste nessuna forza politica con la credibilit\u00e0 tale da poter confutare questa malsana idea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non posso non riferirmi specificatamente a tutta la sinistra italiana, che si dimostra ancora una volta subalterna ad idee e proposte che con i valori della sinistra (ma confido che il 90% degli iscritti e dei simpatizzanti non abbia la minima idea di quali siano tali valori) non hanno nulla a che vedere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella cosiddetta democrazia rappresentativa, senza entrare nel merito della stessa, a prescindere da quale legge elettorale venga adottata e specificando che la legge attuale \u00e8 palesemente ripugnante, il numero dei parlamentari rappresenta quanto i territori possono essere rappresentati. Si tratta di certo solo di una possibilit\u00e0, non \u00e8 detto che questo accada, ma di certo pi\u00f9 \u00e8 alto il numero dei rappresentanti, pi\u00f9 possibilit\u00e0 ci sono di eleggere un&#8217;espressione reale del territorio o un portavoce di un&#8217;idea specifica, di un valore, di un programma, di una singola vertenza. Pi\u00f9 parlamentari discutono una legge, pi\u00f9 ci sono possibilit\u00e0 che i disparati punti di vista presenti nella nostra gente (per fortuna) possano quanto meno essere presi in considerazione all&#8217;interno della discussione parlamentare.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ad oggi le istituzioni italiane sono gi\u00e0 distanti anni luce dai bisogni della collettivit\u00e0, e soprattutto dalle fasce pi\u00f9 deboli e numerose della popolazione. Immaginate cosa possa accadere se a decidere saranno ancora meno individui? Quale sar\u00e0 il grado di pressione che potranno esercitare i poteri forti su un parlamento dimezzato? Penso alle banche, alle multinazionali, alle corporazioni. Al contrario, quale sar\u00e0 il potere contrattuale di una comunit\u00e0, di una provincia, di una regione o di una categoria, ancor meno influente nei confronti di questi super-mega-parlamentari? La storia recente ci indica quel che accadr\u00e0, ovvero che meno individui faranno ancora meno fatica ad accontentarsi gli uni con gli altri per prendere decisioni antipopolari a favore dei poteri forti del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Del resto, diminuire il numero di partecipanti ad un organo decisionale, qualunque siano livelli e competenze, per definizione significa verticalizzazione, diminuzione del potere di scelta di ogni singolo cittadino e accentramento nelle mani di pochi, quindi la negazione progressiva della partecipazione e della democrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta, di fatto, di una proposta reazionaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Che un comico ed i suoi seguaci non se ne accorgano non mi stupisce. Che i reazionari ed i portantini del potere mascherati da \u201cmoderati\u201d non lo sottolineino \u00e8 prevedibile. Di tutti gli altri, questa proposta, ci restituisce la statura modestissima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Io sono per raddoppiare il numero dei parlamentari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Perch\u00e9 il vero punto, e guarda caso questo nessuno lo prende in considerazione, non \u00e8 quanti sono, ma quanti privilegi hanno. E non mi riferisco solo agli stipendi faraonici. Dove sta scritto che per un parlamentare noi cittadini dobbiamo pagare il barbiere? Ma vi pare che ad un fruttivendolo, ad un operaio o ad un ingegnere la collettivit\u00e0 gli paga il barbiere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oppure i banchetti imperiali, le polizze assicurative d&#8217;oro, le auto blu, le scorte che fanno da maggiordomo. Lo sapevate, per esempio, che a Montecitorio c&#8217;\u00e8 un&#8217;agenzia di viaggi che paghiamo noi, ed i parlamentari oltre al viaggio, fanno anche la raccolta punti con le varie compagnie?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per non parlare del \u201csommerso\u201d, ovvero di tutto quello che si intasca direttamente o indirettamente fungendo, di fatto, da appaltatori o datori di lavoro, strutturando sistemi di clientelismo e voto di scambio. Altro che evasione fiscale. Anche in questo caso, diminuire il numero dei parlamentari sarebbe una vera e propria follia: aumenterebbe vertiginosamente il potere decisionale di un ristretto numero di politicanti e di un ristretto numero di apparati, diminuendo ulteriormente la trasparenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non ho nulla contro i barbieri, anzi, ma come si fa a non capire che il problema non \u00e8 quanti tagli di capelli servono, ma che paghiamo nove barbieri per stare esclusivamente a disposizione dei parlamentari conferendogli la modesta cifra di 11.000 euro al mese? Seguendo questa logica becera, la prossima campagna elettorale sar\u00e0 caratterizzata da una proposta di legge, affatto scontata, per dimezzare il numero dei barbieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il punto vero \u00e8 un altro. Nel nostro paese ed ormai in quasi tutti i paesi occidentali, la volont\u00e0 popolare \u00e8 sistematicamente e selvaggiamente sacrificata sull&#8217;altare dei mercati finanziari e della \u201cgovernabilit\u00e0\u201d. Non importa come governi, l&#8217;importante \u00e8 farlo. Non importa se e chi ti ha eletto. Non importa se qualche milione di italiani ha una visione diversa, visione con cui chi governa ha il dovere di trovare un compromesso, dal momento che la nostra sarebbe ancora una repubblica parlamentare. L&#8217;importante \u00e8 governare per compiacere i mercati, quindi chi detiene il debito pubblico, quindi banche, assicurazioni, multinazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dimezzare il numero di chi si siede alla camera o al senato non farebbe altro che aumentare gli abusi, perch\u00e9 il punto non \u00e8 quanti sederi ci sono, ma il velluto su cui si siedono. Chi ha il coraggio di dirlo? Pi\u00f9 parlamentari, zero privilegi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una proposta per la fine del populismo e dei privilegi. di Flavio Stasi Commento comparso sulle pagine regionali de Il Quotidiano della Calabria. Trovo scioccante l&#8217;adesione da parte delle compagini elettorali pi\u00f9 disparate, da quelle dell&#8217;antipolitica fino alla destra passando per la cosiddetta sinistra radicale, nei confronti della proposta di dimezzare il numero dei parlamentari. 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